La pittura materica dell’artista contemporaneo Stefano Ciotti

L’artista contemporaneo Stefano Ciotti dal 23 ottobre al 18 novembre ha partecipato, con la sua opera dal titolo “Il passo dell’oca”, alla mostra “Artisti italiani e i nuovi tempi” (Artyści z Włoch i nowe czasy) presso il centro PROM Kultury Saska Kępa di Varsavia.

In quest’occasione verrà presentato il “Manifesto per l’arte. Pittura e Scultura” dell’associazione culturale “In tempo” di Roma di cui è Presidente Ennio Calabria.

Il passo dell'oca Stefano Ciotti
Stefano Ciotti Il passo dell’oca (acrilico e resina su tela)

La tela “Il passo dell’oca” fu precedentemente esposta alla mostra “Ineludibile richiamo delle muse a Spoleto” a palazzo Dragoni, dove sono state presentate le opere dei Maestri contemporanei tra cui Ernesto Lamagna ed Ennio Calabria.

Per farvi capire subito chi è Stefano Ciotti vi riporto una sua dichiarazione riguardo lo stato attuale dell’uomo percepito a livello spirituale e mentale.

L’uomo non è più proteso alla ricerca della verità, e non ritiene più il mistero, la chiave per il ridimensionamento del suo smisurato ego, a contatto con la terra in relazione con l’universo. Si preannuncia il collasso, quindi la fine di questa umanità, che è in divenire l’inizio della nuova. Sta nascendo una nuova umanità sulla ruggine della vecchia, che avrà il compito di trovare il pretesto per uno slancio verso l’alto. Siamo in attesa del suo compimento.

È una riflessione che ritroviamo nelle sue opere che manifestano una ricerca introspettiva, dove viene appunto messa in risalto l’essenza umana.

Gran parte delle tele hanno in comune un fondo ombroso, dove man mano che ci si avvicina al soggetto i colori si fanno sempre più luminosi.

I tratti fisionomici della figura umana sono solo accennati, quello che viene fuori è la forza emotiva dei soggetti, che vivono in una tormentosa ricerca di se stessi.

Stefano Ciotti Egomane
Egomane 60 X 40 acrilico e collage su tela

Per Stefano Cotti si sono espressi due artisti contemporanei molto importanti uno è il noto pittore Ennio Calabria che si è espresso così: “La sua pittura muta aspetti fondamentali di se dominata dall’interattività con la dimensione dell’infanzia”.

L’altro artista è Ernesto Lamagna, lo scultore degli angeli, che ha utilizzato queste parole: “…mette a nudo la sua anima con dipinti materici, di un figurativo destrutturato, annullato dove le figure si intuiscono più che essere viste, figure drammatiche che vengono fuori da grumi di colore su croste di sangue, su ferite invisibili. Contrastano, poi, con la materia sottili, fragili segni sulla tela, come graffi disperati di una umanità sempre più negata ed oppressa”.

Stefano Ciotti Proiezione del piacere
Proiezione del piacere 100 X 70 acrilico e resina su tela

Per lui si è pronunciata anche la gallerista e storica dell’arte Carla Mazzoni, organizzatrice e curatrice di alcune sue mostre.

Ha asserito che: “Nell’intensa pittura dei dipinti di Stefano Ciotti…è sempre presente tanto il mistero quanto il disincanto di una verità che è oggi appannaggio solo della scienza. Nei suoi quadri la spessa materia, i colori bruni, le linee nere sono i significanti di un disagio interiore che questo eterno presente senza futuro prevedibile ci comunica.

Stefano Ciotti Preghiera
Preghiera 100 X 100 acrilico su tela

Gli ultimi anni sono stati molto importanti per l’artista, in particolare il 2018 perché le sue opere hanno ricevuto degli importanti riconoscimenti.

Ha vinto il primo premio della prestigiosa “Fondazione Franz Ludwig Catel” con l’opera “Il frutto della conoscenza”. Il curatore della rassegna fu Lorenzo Zichichi e l’organizzatore fu il Prof. Vittorio Sgarbi.

Il Concorso svoltosi a Roma in Piazza San Salvatore in Lauro, al Museo Umberto Mastrianni, ha avuto una giuria di livello assoluto, composta da Vittorio Sgarbi, Leonardo Busiri Vici, Alfio Mongelli ( Presidente dell’Accademia di belle arti R.U.F.A.), Ernesto Lamagna ( Scultore internazionale) ed Elisabeth Wolken ( Presidente dell’Accademia di belle Arti tedesca in Roma).

L’opera vincitrice è stata poi acquistata dalla Fondazione e successivamente resterà esposta perennemente nei locali della stessa a Viale Trastevere.

Stefano Ciotti Il Frutto della conoscenza
Il Frutto della conoscenza 100 X 150 tecnica mista su tela

Al Concorso internazionale d’arte contemporanea a tema “Il Giocattolo”, con l’opera “Il giocoliere”, ha ricevuto il terzo premio.

Negli ultimi anni hanno avuto una rilevanza assoluta mostre come “Messaggi” svoltosi a palazzetto Pianciani organizzata da Carla Mazzoni e Massimo Rossi per la manifestazione “Spoleto Festival Art 2018”. La mostra “Canto dell’essere” a palazzo Santa Chiara (Pantheon) a Roma e “Ineludibile richiamo delle Muse” a Spoleto nel Palazzo Dragoni (Festival dei due mondi 2019).

Attualmente è l’assistente del Maestro scultore Ernesto Lamagna dove interviene in diversi suoi progetti che sono anche adesso in fase di elaborazione.

Nel 2017 entra a fare parte del Manifesto per l’Arte dell’Associazione Culturale “In tempo” di cui fanno parte Maestri come Ennio Calabria (il Presidente) ed Ernesto Lamagna.

Negli ultimi anni espone nelle collettive organizzate dall’Associazione.

Potete prendere visione di tutte le sue opere sul suo sito ufficiale www.stefanociotti.com oppure sulla sua pagina facebook Stefano Ciotti Artista